1) Che cos’è il colesterolo? É una sostanza grassa, fondamentale per il buon funzionamento delle cellule, in particolare di quelle del sistema nervoso. Serve anche per la produzione da parte dell’organismo di ormoni e vitamine.
2) Perché può essere pericoloso? Il colesterolo in eccesso col tempo può accumularsi all’interno delle arterie, che cominciano a occludersi e a perdere elasticità. Tale fenomeno può portare a serie complicanze a carico dell’apparato cardiovascolare: tra le più gravi, infarto e ictus.
3) Come mai si parla di colesterolo buono e colesterolo cattivo? Il colesterolo è una sostanza grassa, e non può esistere come tale nel sangue perché non vi si scioglierebbe, proprio come avviene tra olio e acqua. Per passare nel sangue il colesterolo deve quindi associarsi a dei trasportatori che lo rendano solubile. Questi trasportatori sono le cosiddette LDL (low density proteins, proteine a bassa densità), che hanno il compito di trasportare il colesterolo attraverso il sangue dal fegato che lo produce ai tessuti che lo utilizzano, e le HDL (high density proteins, proteine ad alta densità), che completano il ciclo trasportandolo invece dai tessuti al fegato. A livello delle arterie, il colesterolo-LDL tende a depositarsi sulle pareti interne delle pareti stesse, il che può portare col tempo alla formazione di placche e in seguito a eventi cardiovascolari anche gravi: per questo motivo, l’LDL-colesterolo è detto anche colesterolo cattivo. Al contrario, sempre a livello delle arterie, il colesterolo-HDL tende a rimuovere il colesterolo depositato sulle pareti, ed è quindi detto anche colesterolo buono.
4) Quali sono i valori normali del colesterolo? I valori del colesterolo totale (colesterolemia) dovrebbero essere inferiori a 200 mg/dl. É importante anche conoscere il livello del colesterolo-LDL e HDL. Quando le LDL sono particolarmente alte, infatti, il rischio cardiovascolare sale. Il colesterolo LDL non dovrebbe superare i 130 mg/dl nelle persone sane, mentre i valori dovrebbero essere inferiori a 70-100 mg/dl nelle persone che presentano altri fattori di rischio cardiovascolari, come il diabete. Per il colesterolo HDL, invece, più i valori sono elevati meglio è, a patto che il colesterolo totale resti nel limite dei 200 mg/dl.
5) Qual è la situazione in Italia? Il 21% degli uomini e il 25% delle donne ha il valore della colesterolemia totale uguale o superiore a 240 mg/dl. Il 36% degli uomini e il 33% delle donne ha valori prossimi al valore soglia e cioè hanno un valore di colesterolemia totale compresa fra 200 e 239 mg/dl. Il 62% degli uomini e il 61% delle donne ha un livello elevato di colesterolo LDL (maggiore cioè di 130 mg/dl).
6) É vero che le donne hanno il colesterolo più basso degli uomini? Almeno fino alla menopausa sì, perché sono protette dalla particolare situazione ormonale della vita fertile. Poi però purtroppo recuperano raggiungendo i valori massimi di colesterolo intorno ai sessant’anni.
7) Chi ha poco colesterolo buono (HDL colesterolo) come può aumentarlo? Al momento non ci sono alimenti o farmaci in grado di portare a questo risultato. Si sa però che l’attività fisica regolare può, col tempo, indurre un aumento dei livelli di colesterolo buono nel sangue.
8 ) Come mai ci sono persone che hanno elevati livelli di colesterolo nonostante la dieta? Il colesterolo che arriva nel nostro intestino deriva solo per un 20-30% dalla dieta; la maggior parte viene infatti prodotta dal nostro fegato. Diminuire la quantità di colesterolo ingerita con la dieta può quindi non essere sufficiente a contenere i livelli di colesterolo. Per alcune persone, inoltre, esiste una predisposizione genetica che comporta livelli di colesterolo nel sangue estremamente elevati a prescindere dalla dieta: si parla in questi casi di ipercolesterolemia familiare.
9) Ci sono alimenti che riducono l’assorbimento del colesterolo? In genere cibi ricchi di fibre (frutta, verdura, legumi) possono favorire una riduzione dell’assorbimento intestinale del colesterolo.
10) Se la dieta fallisce cosa si può fare per ridurre la colesterolemia? Si possono usare i farmaci (statine, fibrati) che riducono la sintesi di colesterolo endogeno nel fegato.
È importante che la prescrizione dei farmaci avvenga se i risultati della dieta non sono soddisfacenti e se i valori di colesterolo del paziente sono di livello preoccupante per la sua salute (presenza di fattori di rischio, malattie cardiovascolari).
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