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	<title>www.piceno33.it &#187; admin</title>
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	<description>Piceno33 - Periodico della Provincia di Ascoli Piceno </description>
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		<title>Rozzi, per sempre presidentissimo, e il gesto d&#8217;altri tempi di Bepi Pillon</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 16:20:58 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Articolo del Mese]]></category>

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		<description><![CDATA[Calzini rossi e grinta da vendere. Un volto che per sempre rimarrà legato alle alterne vicende dell’Ascoli Calcio. Il 18 dicembre del 1994, moriva Costantino Rozzi. Sono passati più di quindici anni da quel giorno, ma per i tifosi del Picchio il Presidentissimo è rimasto lui (e non se ne dolga il patron Benigni). Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Calzini rossi e grinta da vendere. Un volto che per sempre rimarrà legato alle alterne vicende dell’Ascoli Calcio. Il 18 dicembre del 1994, moriva Costantino Rozzi. Sono passati più di quindici anni da quel giorno, ma per i tifosi del Picchio il Presidentissimo è rimasto lui (e non se ne dolga il patron Benigni). Il suo orgoglio, la forza che gli ha permesso di portare una squadra di provincia come l’Ascoli tra le grandi del calcio, il sogno rappresentato da quegli anni di gloria, i tifosi non se lo scordano più. Ma erano anni diversi, era un calcio diverso. Il premio partita bisognava guadagnarselo sul campo e i giocatori non erano stipendiati a peso d’oro. Il calcio era un gioco e Custandì giocava. Ospite fisso del Processo di Biscardi, aveva fatto conoscere la sua Ascoli (e Ascoli) all’Italia. Si incazzava se i suoi ragazzi sbagliavano, li difendeva se avevano subito un torto, arrivava a farsi espellere dal campo per la foga con cui partecipava, dalla panchina (e non dalla tribuna) alla partita. E nello stesso modo, forse per una particolare forma mentis, sceglieva allenatori con la sua stessa grinta: Boskov e Mazzone tra tutti. Se fosse stato ancora quaggiù, probabilmente avrebbe apprezzato l’attuale tecnico dell’Ascoli, Bepi Pillon, al quale, appena qualche settimana fa, è stato conferito dal Comune il premio “Costantino Rozzi”. Il motivo di tale riconoscimento è arrivato alle glorie della stampa internazionale, con commenti dall’Herald Tribune al Times: il fair play dimostrato da Pillon nel match contro la Reggina è un gesto d’altri tempi. Un gesto che qualche tifoso non ha gradito, ma che ha portato la grande squadra di una piccola città, come la definiva il presidentissimo, di nuovo in vetta, se non nella classifica, quantomeno nella fama. Certo, Rozzi diceva «l’importante è vincere, anche giocando malissimo» ma quel gol restituito alla Reggina, con buona pace dei supporter più calorosi, non ha influito più di tanto sul risultato della partita. Quindi, chiuse le polemiche. Con la benedizione, dall’alto, di Custandì.</p>
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		<title>Anno nuovo Vita nuova</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 16:02:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>

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		<description><![CDATA[Chiuso il 2009 tra frizzi e lazzi, con gennaio si torna al solito tran tran quotidiano, al lavoro, ai progetti. Noi, di progetti, ne avremmo diversi e vorremmo svilupparli nel corso dell’anno insieme a voi. L’idea è quella di arricchire Piceno33 di pagine e rubriche: moda, cucina, architettura e, perché no, anche un angolo della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chiuso il 2009 tra frizzi e lazzi, con gennaio si torna al solito tran tran quotidiano, al lavoro, ai progetti. Noi, di progetti, ne avremmo diversi e vorremmo svilupparli nel corso dell’anno insieme a voi. L’idea è quella di arricchire Piceno33 di pagine e rubriche: moda, cucina, architettura e, perché no, anche un angolo della posta dove scambiare due chiacchiere su ciò che va (o che non va) nel nostro territorio, dove raccontare storie ed aprire dibattiti. Ovviamente, tutto questo è possibile solo grazie a voi e al vostro mensile supporto, che in pochi mesi ha reso Piceno33 il mensile più letto della provincia. E di questo non possiamo che ringraziarvi.</p>
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