Casa di Giobbe: otto arresti nel “lager” anziani trattati come bestie, si indaga


Ascoli Piceno | Non una casa di cura, ma un vero e proprio lager dove anziani e disabili psichici venivano trattati alla stregua di bestie, chiusi a chiave nelle stanze, costretti a vivere tra i loro escrementi. Sembra una storia già sentita, ed infatti lo è: perché la “Casa di Giobbe”, già dieci anni fa, fu al centro di un’inchiesta per maltrattamenti sugli pazienti. Dieci anni dopo, siamo punto e accapo. Otto persone sono state arrestate negli scorsi giorni dai carabinieri e dai militari del Nas di Ancona: sono finiti in carcere Fernando Bernardi, 50 anni, responsabile della struttura (già coinvolto nell’inchiesta del 2000) e Rolando Nepi, 60 anni. Sono invece ai domiciliari sei donne: G.M., 25 anni polacca, G.J., 30 anni polacca, E.F. 35 anni nigeriana, I.P. 45 anni nigeriana (tutte impiegate come infermiere pur non avendone il titolo), la moglie di Bernardi, Luigina Orsini di 46 anni, e la sorella Elena Bernardi, 36 anni. Storie di quotidiano abominio con i trentuno degenti ospiti della casa di cura abusiva lasciati a se stessi in uno stato di completo abbandono, alcuni anche picchiati, come il quarantaduenne affetto dalla sindrome di Down sul corpo del quale sono stati riscontrati segni di maltrattamenti. Ora le indagini proseguono, e non si escludono nuovi risvolti. L’assessore ai Servizi Sociali Donatella Ferretti, sul caso, spiega: «Il Comune ha sempre negato l’autorizzazione a riprendere l’attività nella Casa di Giobbe e ha anche ordinato la cessazione dell’attività in corso. I titolari della struttura hanno però fatto ricorso al Tar e la sentenza era attesa per maggio 2010. Intanto quel posto continuava a funzionare senza le necessarie autorizzazioni».

Redazione


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