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	<title>Piceno33</title>
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	<description>Periodico della Provincia di Ascoli Piceno</description>
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		<title>Laura Gabrielli, un&#8217;imprenditrice ascolana D.O.C.</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 14:26:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabiana Pellegrino</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Chiave del Successo]]></category>

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		<description><![CDATA[
Giovane imprenditrice, premiata come “Marchigiana dell’Anno”, Laura Gabrielli è la vicepresidente del gruppo con delega ai centri commerciali. Appartiene a ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><a href="http://www.piceno33.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/gabrielli.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5960" title="gabrielli" src="http://www.piceno33.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/gabrielli-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a>Giovane imprenditrice, premiata come “Marchigiana dell’Anno”, Laura Gabrielli è la vicepresidente del gruppo con delega ai centri commerciali. Appartiene a una delle famiglie che hanno scritto gran parte della storia di questa città e ha appena festeggiato i primi dieci anni del centro commerciale “Al Battente”.</p>
<p><strong>Cominciamo da qui, qual è il bilancio di questi dieci anni?</strong> Il bilancio è sicuramente positivo, sono passati dieci anni eppure l’apertura del centro commerciale sembra così vicina. Dieci anni fa sembrava che si dovesse stravolgere la vita commerciale di questa città, invece oggi si vive questo centro come parte integrante del tessuto cittadino.</p>
<p><strong>Rivalità con i commercianti vecchio stampo?</strong> Nessuna rivalità con il centro storico, oggi gli ascolani vivono con naturalezza ogni diversa offerta. Dunque, posso affermare che ci siamo integrati pienamente e che siamo alla continua ricerca di miglioramenti sia a livello commerciale che strutturale, visto che i centri commerciali, oggi, vengono vissuti sempre di più come luoghi di incontro.</p>
<p><strong>Lei e sua cugina Barbara siete state premiate come marchigiane dell’anno, cosa significa, allora, marchigianità alla luce della sua esperienza?</strong> Siamo state premiate come donne marchigiane e come azienda. Sicuramente, da buoni marchigiani, abbiamo una tenacia che altri non hanno.</p>
<p><strong>La sua famiglia è sempre stata molto vicina alla città di Ascoli&#8230;</strong> Ascoli è la città dove siamo nati e cresciuti tutti, per questo cerchiamo anche di proporre iniziative sociali e che facciano crescere questo territorio. Siamo, inoltre, un’azienda che anche in tempi di crisi continua a dare lavoro e questo ora è un valore enorme. Questo è il nostro cuore pulsante, ma siamo presenti in cinque regioni e dobbiamo adattarci a ogni comunità. Qui proviamo, comunque, a portare avanti progetti che vadano oltre il mero ritorno economico.</p>
<p><strong>Ascoli e l’imprenditoria: quali sono le debolezze?</strong> Una delle debolezze è sicuramente il fatto che si tratta di una piccola città, dove la crisi è arrivata dopo, ma è più difficile da gestire. Di fronte alla chiusura di aziende importanti, vengono a mancare dei punti di riferimento fondamentali.</p>
<p><strong>E quali i punti di forza invece?</strong> Tradizioni molto forti e un tessuto sociale ben radicato. Questo è un momento di grande trasformazione, il futuro sarà sicuramente diverso, però io continuo a credere nei giovani perché hanno molto da dare e da dire. Sembra che nonostante tutto, la città abbia ripreso un po’ di fiato. Dovremmo rimetterci, tutti, in discussione e continuare a investire nel territorio e lottare insieme.</p>
</div>
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		<title>La locanda degli amici resta alla &#8220;vecchia maniera&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 14:21:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristiano Pietropaolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piceno da Mangiare]]></category>

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		<description><![CDATA[
«La mia attività qui nasce nel dicembre 2006». Inizia così Raffaele Santori, titolare della Locanda degli Amici, a Colli del ...]]></description>
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<p>«La mia attività qui nasce nel dicembre 2006». Inizia così Raffaele Santori, titolare della Locanda degli Amici, a Colli del Tronto. «Il locale, in precedenza, è stato molto sfortunato per varie situazioni, ma a me, per fortuna, è andata diversamente &#8211; prosegue Raffaele &#8211; io amo il mio lavoro ed è sempre importante per tutte le situazioni». Il piatto forte della Locanda degli Amici è sicuramente la carne, fatta in tutti i modi possibili, ma potete trovare anche molto altro. «Facciamo la Festa del Baccalà il primo venerdì del mese, sempre seguitissima». Alla Locanda degli Amici ci sono sempre moltissimi eventi. «In autunno abbiamo Musica e Gourmet, per ravvivare il dopo estate, mentre a dicembre ci sarà la serata Burlesque. Negli altri periodi dell’anno abbiamo la serata irlandese, quella country, la serata brasiliana, quella medievale e altre ancora». Specialità tipiche della locanda è la zuppa d’orzo, servita con tartufo e funghi porcini, sempre molto richiesta. «è una ricetta top-secret, rimarrà sempre il nostro segreto!». Piacciono molto anche gli spaghetti all’amatriciana alla vecchia maniera, la “gricia”, i ravioli alla norcina, mentre la carne, tagliata e grigliata in primis, è sempre disponibile. «Abbiamo una clientela di tutti i tipi, dall’imprenditore all’operaio. Abbiamo anche scoperto che siamo conosciuti nel Sud Italia e in molte altre zone del Paese. Ci sono alcuni romani che la domenica vengono apposta per mangiare da noi &#8211; prosegue Raffaele -. Ci è servito molto il passaparola, che ha contribuito a farci conoscere». Anche per quanto riguarda i dolci, siete in una botte di ferro. Alla Locanda troverete crostate, biscotti fatti in casa e torte caserecce. Il tutto bagnato da un sempre ottimo vino cotto, ideale nei periodi freddi.</p>
<p>«Lavoriamo moltissimo nel week-end, e spesso è difficile prenotare un tavolo per il sabato sera &#8211; continua &#8211; chiudiamo un mese a luglio per poi tornare a lavorare ad agosto con il flusso di turisti nella zona».</p>
<p>Buone feste a tutti!</p>
</div>
<div>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.piceno33.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/LocandaAmici_opt.jpeg"><img class="wp-image-5956" title="LocandaAmici_opt" src="http://www.piceno33.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/LocandaAmici_opt-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: center;">La locande degli amici</p>
<p style="text-align: center;">Via De Gasperi 3/A</p>
<p style="text-align: center;">Colli del Tronto (AP)</p>
<p style="text-align: center;">Tel. 0736/899172 &#8211; 0736/891651</p>
<p style="text-align: center;">locandadegliamici@alice.it</p>
<p style="text-align: center;">www.lalocandadegliamici.com</p>
</div>
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		<title>A fine anno si brinda con spumante nostrano</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 14:13:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Poli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piceno da Bere]]></category>

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		<description><![CDATA[Dicembre è tempo di Natale, e come ogni anno molti di noi si ritroveranno per passarlo insieme, magari nel tipico ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dicembre è tempo di Natale, e come ogni anno molti di noi si ritroveranno per passarlo insieme, magari nel tipico pranzo natalizio e magari accompagnato da un buon vino. Questo mese ho deciso di dedicare la rubrica agli spumanti che vengono prodotti qui nel nostro territorio con le uve tipiche del Piceno. Molte cantine locali producono anche spumanti eccezionali con l’uva passerina. La Passerina spumantizzata ad esempio è ottima per accompagnare l’aperitivo. Secondo il disciplinare di produzione dei vini con denominazioni di qualità, doc e docg, per le tipologie “Terre di Offida” Passerina Spumante e Passito, la produzione comprende quasi tutti i territori comunali della provincia di Ascoli Piceno, mentre la zona di produzione della tipologia “Terre di Offida” Passerina Vino Santo è limitata all’intero territorio amministrativo dei comuni di Offida e Ripatransone. La Passerina (anche passito, spumante, Vino Santo), deve essere prodotta con una percentuale minima del vitigno dell’85%; possono concorrere alla produzione anche uve di altri vitigni a bacca bianca, non aromatici, idonei alla coltivazione nelle Marche, ma con una percentuale massima del 15%. La Passerina Passito deve essere sottoposta a 18 mesi di fermentazione di cui 12 in legno, mentre la Passerina Vino Santo a 36 mesi di cui 24 in legno. Gli spumanti possono essere prodotti con il metodo classico o con il metodo Charmat. Qual è la differenza? Quella più importante è la spumantizzazione o meglio la presa di spuma. Per il metodo Martinotti (Prosecco), fu Federico Martinotti, direttore per l’Istituto Sperimentale per l’Enologia di Asti, a inventare negli anni 20 il metodo di rifermentazione controllata in grandi recipienti, poi adottato dal francese Charmat, che avviene in autoclave mentre per il metodo classico avviene in bottiglia. Con il metodo Martinotti si ottengono spumanti, spesso dolci, dalle note fruttate, per mezzo di recipienti a tenuta stagna tipo autoclave. Questo metodo ha trovato larga diffusione per la produzione di Moscato, Prosecco, Malvasia e Brachetto.</p>
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		<title>Presentazione di Dicembre</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 14:03:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabiana Pellegrino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Presentazione]]></category>

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		<description><![CDATA[
Come sempre il mese di dicembre è tempo di bilanci. Dopo un anno indubbiamente più difficile per tutti noi, ci ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><a href="http://www.piceno33.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/Direttore_opt.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5947" title="Direttore_opt" src="http://www.piceno33.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/Direttore_opt-255x300.jpg" alt="" width="255" height="300" /></a>Come sempre il mese di dicembre è tempo di bilanci. Dopo un anno indubbiamente più difficile per tutti noi, ci ritroviamo insieme ancora una volta. Sarebbe facile fare una lista, sicuramente molto lunga, di tutte le cose che non vanno, delle difficoltà che affrontiamo giorno per giorno, dei sogni che avevamo che ogni mattina sembrano un passo più lontani. Ma non è quello che vogliamo per voi e per noi. Vogliamo continuare a sperare che domani sarà tutto più semplice, perché i tempi duri saranno alle nostre spalle, vogliamo continuare a raccontarvi la storia di chi, come Laura Gabrielli, prosegue nel suo grande disegno per offrire opportunità importanti a realtà provinciali come la nostra. Vogliamo continuare a sostenere tutti quei giovani che difendono sogni apparentemente irraggiungibili, che provano a tenere duro, nonostante preparazione e voglia di fare non bastino mai. E a tutte queste persone vanno gli auguri di Piceno33 e i miei personali. A chi lavora, a chi studia, alle persone perbene, a quelle genuine come la nostra terra, a chi fa sacrifici da una vita e a chi ha cominciato a farli per un futuro migliore. A tutti voi che ci fate compagnia e ci sostenete leggendoci. E, naturalmente, a tutti i collaboratori che rendono questo giornale unico nel suo genere. E, infine, auguri anche a chi ogni giorno al mio fianco, cura ogni aspetto di questa rivista. Auguri a tutti noi e brindiamo a quello che di bello, nonostante tutto, la vita ci riserva. Sorridere di questi tempi è l’unica medicina che abbiamo.</p>
</div>
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		<title>2° edizione Presepe Vivente di Monsampolo del Tronto</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 14:01:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vi invitiamo a...]]></category>

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		<description><![CDATA[

L’associazione “New Generation Msp” è pronta per la seconda edizione del Presepio Vivente a Monsampolo del Tronto.
L’obiettivo è bissare il ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.piceno33.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/Presepe-Monsampolo-Sfo_opt.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5944" title="Presepe Monsampolo Sfo_opt" src="http://www.piceno33.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/Presepe-Monsampolo-Sfo_opt-300x206.jpg" alt="" width="300" height="206" /></a></p>
<p>L’associazione “New Generation Msp” è pronta per la seconda edizione del Presepio Vivente a Monsampolo del Tronto.</p>
<p>L’obiettivo è bissare il successo dello scorso anno e migliorarsi ancora aggiungendo anche una terza data: 25 Dicembre &#8211; 1 e 6 Gennaio.</p>
<p>Il progetto nasce dalla convinzione che il Natale ha avuto sempre una grande rappresentabilità nei secoli e che il connubio tra la tradizione cristiana e quella pagana crea e lascia inalterata la valenza di rappresentazione.</p>
<p>Da alcuni decenni il Natale viene “usato”, in chiave di rappresentazione per il recupero e riuso dei centri storici, anche in funzione commerciale. Certamente questa strategia è tesa al recupero di un&#8217;altra memoria, quella storica, indubbiamente necessaria nella nostra società, bombardata dai media e appiattita nelle coscienze.</p>
<p>Il Natale diventa così la chiave per accedere e riappropriarsi di luoghi, forse troppo visti, ma mai sentiti, perché anche le pietre parlano con tutta la loro storia addosso, ma purtroppo sono stati dimenticati nell’oblio che impaluda tutta una cultura popolare ormai morente.</p>
<p>L’associazione, allora, vuole proporre per la seconda volta un vero Natale nel comune di Monsampolo del Tronto, attraverso la sua manifestazione più popolare, il Presepio vivente, fatto di piccoli interventi e di grandi momenti spettacolari, recuperando dalla tradizione forme e contenuti. Fondamentale a tale scopo la diretta collaborazione con la Parrocchia di Monsampolo oltreché con il Comune e la Provincia.</p>
<p>Il Presepe si snoderà tra via S. Balestra, via Sotto i Torrioni, via Arco della Morte, corso V. Emanuele III, via N. G. Tamburini, piazza Roma e anche quest’anno verrà collocato idealmente nello spazio temporale a cavallo del XIX sec.- inizio XX sec. perché è lo spazio della memoria, fatta ancora di tradizione orale tramandata per avere un’aderenza significativa con la nostra memoria storica.</p>
<p>Come l’anno scorso oltre i volontari dell’associazione, concorreranno al Presepio vivente professionisti dello spettacolo, della fabulazione, dell’animazione con piècés ad hoc.</p>
</div>
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		<title>Block Notes di Dicembre</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 12:05:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Block Notes]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il Fristingo


Ingredienti: 75 gr di zucchero, 80 gr di mandorle, 80 gr di noci, 50 gr di cedro candito, 90 ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p style="text-align: center;"><strong>Il Fristingo</strong></p>
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<p>Ingredienti: 75 gr di zucchero, 80 gr di mandorle, 80 gr di noci, 50 gr di cedro candito, 90 gr di cioccolato fondente grattato, 75 gr di uva passa, 750 gr di fichi secchi, 100 gr di farina, 140 gr di olio di oliva, 50 gr di pangrattato, 90 gr di miele, mosto cotto q.b., noce moscata, cannella in polvere e scorza di un limone.</p>
<p>Questo mese, care massaie, cuciniamo il tipico dolce delle Marche, tanto buono quanto lungo da preparare. Tenete i fichi secchi a bagno per una notte in acqua calda, fateli bollire e tritateli a pezzetti. In una terrina unite i fichi tritati, l’uvetta precedentemente appassita in acqua, il miele, il cedro e lo zucchero. Aggiungete mandorle e noci spezzettate, il cioccolato, la farina e il pangrattato. Aggiungete infine la noce moscata, la cannella e la scorza di limone. Si impasta il tutto aggiungendo l’olio e il mosto tanto quanto serve a rendere il composto morbido, si versa in una tortiera unta e si mette in forno a 160 gradi cuocendo per 40 minuti circa. Fatelo raffreddare e&#8230; Il piatto è servito!</p>
<div>
<p style="text-align: center;"><strong>Santo Subito!</strong></p>
<p>Il vescovo san Basso fu martirizzato a Nizza nel 250 circa con una serie di macabri supplizi culminati con la condanna ad essere infilzato, dai piedi fino alla testa, da spiedi roventi. I resti, giunti misteriosamente fino a Cupra Marittima e lì tuttora conservati, non riportano segni di corruzione, sono elastici ed emanano un tenue profumo di fiori.</p>
</div>
<div>
<p style="text-align: center;"><strong>Sapevatelo!</strong></p>
<p>Babbo Natale, che noi tutti conosciamo, deriva dalla figura del vescovo San Nicola di Mira della città di Myra (Turchia), che esortò i suoi parroci a portare dei regali a casa dei bambini che non potevano andare in chiesa, per spiegargli così la parola di Cristo.</p>
<p>I parroci arrivavano con delle slitte trainate da cani e non da renne. La leggenda di San Nicola è alla base della festa olandese Sinterklaas (il compleanno del Santo) che a sua volta ha dato origine alla figura di Santa Claus. Si narra che il rosso di Babbo Natale provenga dal fatto che la Coca Cola lo usò come testimonial di una sua pubblicità negli anni &#8217;30.</p>
</div>
<div>
<p style="text-align: center;"><strong>Di fiore in fiore</strong></p>
<p>Le piante sono a riposo, è dunque il periodo ideale per piantare fiori, arbusti e bulbose che germoglieranno a primavera. Per un effetto immediato consiglio di piantare le viole che non temono il freddo e germogliano per tutto l&#8217;inverno. Essendo un mese a rischio di gelate, proteggiamo le nostre piante coprendo la base con foglie di faggio o paglia e per le acidofile</p>
<p>con aghi di pino o torba. Diminuiamo le annaffiature e interrompiamo la concimazione.</p>
<div>
<p style="text-align: center;"><strong>Natale</strong></p>
<p style="text-align: center;">Da lendana se sènde la cambana</p>
<p style="text-align: center;">senà a festa.</p>
<p style="text-align: center;">L&#8217;aria nn&#8217;è ppiù gelata,</p>
<p style="text-align: center;">ma lu ghiacce se spezza sott&#8217;a li scarpe.</p>
<p style="text-align: center;">Da la fenèstra endra la luce</p>
<p style="text-align: center;">dell&#8217;albere&#8230;..de Natale&#8230;.de lu spiazze</p>
<p style="text-align: center;">e li frechì dorme</p>
<p style="text-align: center;">sotta li chepèrte, nda &#8216;ngelitte.</p>
<p style="text-align: center;">Viénne,</p>
<p style="text-align: center;">te stènghe aspettà,</p>
<p style="text-align: center;">nen véde l&#8217;ora d&#8217;abbracciatte.</p>
<p style="text-align: right;"> Piero Saldari</p>
</div>
</div>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>La top 10 del mese di Dicembre</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 12:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dina Maria Laurenzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[La top 10 del mese]]></category>

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		<description><![CDATA[
1) LOTTERIA &#8211; 6/1/2012 &#8211; Cupra Marittima
Sono gli ultimi giorni per acquistare i biglietti della lotteria dei commercianti di Cupra ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>1) <strong>LOTTERIA</strong> &#8211; 6/1/2012 &#8211; Cupra Marittima</p>
<p>Sono gli ultimi giorni per acquistare i biglietti della lotteria dei commercianti di Cupra Marittima; in palio, per l’estrazione della festa paesana del 6 gennaio, buoni acquisto spendibili negli esercizi commerciali cuprensi e week-end benessere.</p>
</div>
<div>
<p>2) <strong>PRESEPE VIVENTE</strong> &#8211; 24-25/12/2011 &#8211; Force</p>
</div>
<div>
<p>La 2a edizione del presepe vivente di Force si terrà nella serata della vigilia e il 25 nel pomeriggio; da visitare il presepe artistico nella chiesa di San Francesco.</p>
</div>
<div>
<p>3) <strong>MASSIMO RANIERI</strong> &#8211; 30/12/2011 &#8211; Ascoli Piceno</p>
<p>Massimo Ranieri, &#8220;Canto perché non so nuotare&#8221;.</p>
</div>
<div>
<p>4) <strong>CONCORSO LETTERARIO</strong> &#8211; 14/1/2012 &#8211; Offida</p>
<p>Scade il 14 gennaio il concorso letterario &#8220;Racconti in musica&#8221; per le classi della scuola primaria; bando e modulo di partecipazione consultabili sul sito comunale.</p>
</div>
<div>
<p>5) <strong>FESTE NATALIZIE</strong> &#8211; 26/12/2011 al 7/1/2012 &#8211; S. Benedetto del Tr.</p>
<p>Ben 13 giorni di festa, da lunedì 26 dicembre a sabato 7 gennaio, al PalaNatale di San Benedetto del Tronto. Il programma della città in festa coinvolge tutte le fasce d’età grazie ai diversi appuntamenti fissati; dalle serate di liscio ai pomeriggi per i bambini e gli appuntamenti con la musica popolare rockabilly, elettronica e reggae. Da non perdere il Capodanno in piazza con il concerto gratuito in attesa del brindisi.</p>
</div>
<div>
<p>6) <strong>GIOVANNI PASCOLI</strong> &#8211; 10/01/2012 &#8211; Grottammare</p>
<p>Italy, lettura del poema di G.Pascoli</p>
</div>
<div>
<p>7) <strong>MERCATINO DI NATALE</strong> &#8211; 17/12/2011 all&#8217;8/1/2012 &#8211; Ascoli Piceno</p>
<p>Piazza Arringo si arricchisce del colorato mercatino natalizio allestito nelle casette di legno con i prodotti tipici locali e d’artigianato.</p>
</div>
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<p> <img src='http://www.piceno33.it/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> <strong>L’ANTICO E LE PALME</strong> &#8211; 2-4/1/2012 &#8211; S. Benedetto del Tr.</p>
<p>Il nuovo anno inizia con il pregiato mercatino dell’antiquariato in Corso Moretti e Rotonda Giorgini nel centro cittadino.</p>
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<p>9) <strong>RASSEGNA DEI PRESEPI</strong> &#8211; Dall&#8217;8/12/2011 al 6/1/2012 &#8211; Quintodecimo</p>
<p>Rassegna dei presepi statici artigianali. Le opere saranno esposte in antiche chiese, fondaci e cantine lungo un caratteristico percorso per il borgo.</p>
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<p>10) <strong>PRESEPE VIVENTE</strong> &#8211; 26/12/2011 &#8211; Montemonaco</p>
<p>Terza edizione del Presepe vivente. La rievocazione della natività è a ingresso gratuito e coinvolge l’intera suggestiva zona montana.</p>
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		<title>L&#8217;incanto del vedo e non vedo</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 11:51:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria Lepore</dc:creator>
				<category><![CDATA[A tutto eros]]></category>

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Che gli uomini reagiscano maggiormente agli stimoli visivi è cosa risaputa e scientificamente provata: mettete su pizzi, corsetti, trasparenze, tanga, ...]]></description>
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<p>Che gli uomini reagiscano maggiormente agli stimoli visivi è cosa risaputa e scientificamente provata: mettete su pizzi, corsetti, trasparenze, tanga, autoreggenti… mixateli con una buona dose di sensualità ed esuberanza e per i maschietti, ogni facoltà mentale è perduta!</p>
<p>Non c’è nulla da fare: la lingerie rimane tra i più forti “detonatori” dell’eros. Strumento di seduzione da sempre, riesce ad ammaliare l’uomo in quell’eterno gioco del vedo e non vedo. La lingerie copre e al tempo stesso svela, lascia intuire. Così una trasparenza, un pizzo risultano più sexy della nudità totale, perché alludono a quello che nascondono e solleticano la fantasia erotica.</p>
<p>Anche le donne non disdegnano il fascino segreto di un intimo elegante, sportivo o trasgressivo: le fa entrare in contatto con la loro femminilità più profonda, le fa sentire più desiderate e maggiormente dotate di charme seduttivo.</p>
<p>A tal proposito è bene sapere che la scelta della biancheria intima tradisce la personalità di chi la indossa: la romantica apprezzerà una lingerie misurata, nei toni del rosa o dell’azzurro pastello; la sportiva opterà per la comodità, quindi cuciture piatte e tonalità neutre; infine, la predatrice oserà con bustier, lacci e pelle rigorosamente neri o rossi.</p>
<p>Se è vero che la lingerie fa la sua parte, il modo in cui la si indossa ne fa la differenza! Come dimenticare la scena cult del film “Ieri, oggi e domani” con Sophia Loren che improvvisa uno spogliarello in cui sfoggia una super-sexy lingerie con tanto di reggicalze ed autoreggenti lasciando a bocca aperta uno stordito Mastroianni? Bene, fatene tesoro e ricordate: no ad eccessi e volgarità ma sì a sensualità e intraprendenza!</p>
<p>E visto l’avvicinarsi delle festività natalizie, perché non sfoderare intimo di un bel rosso acceso, mai osato nel resto dell’anno? Per il vostro uomo, lingerie sexy e sguardi ammiccanti saranno il miglior regalo da “scartare” sotto l’albero di Natale.</p>
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<p>&nbsp;</p>
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		<title>Stella Cometa &#8211; La guida dei Re Magi</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 11:50:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Coccia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eureka!]]></category>

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		<description><![CDATA[Arriva finalmente il Natale ed è anche l’ora di preparare l’albero e l’immancabile presepe. In quest’ultimo, tra i vari personaggi ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.piceno33.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/Cometa_opt.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5932" title="Cometa_opt" src="http://www.piceno33.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/Cometa_opt-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" /></a>Arriva finalmente il Natale ed è anche l’ora di preparare l’albero e l’immancabile presepe. In quest’ultimo, tra i vari personaggi che inseriamo nel paesaggio ci sono anche i Re Magi, che, secondo la tradizione cristiana, giunsero ad adorare Gesù guidati da un astro nel cielo, che noi oggi identifichiamo, anche nelle decorazioni natalizie, con una stella cometa. Dobbiamo subito precisare che il concetto di “stella cometa” è sbagliato già in partenza, perché una stella, per definizione, è un corpo celeste grande e luminoso, ma statico, mentre la cometa è un piccolo astro, composto prevalentemente di ghiaccio, che si muove su un’orbita che è soprattutto ellittica. Ma cosa potrebbe essere stata quella luce che guidò i Magi? Naturalmente possiamo restare solo nell’ambito delle ipotesi e delle congetture, visto che è un evento che sarebbe accaduto circa duemila anni fa. Alcuni studiosi collocano l’evento tra il 7° e il 6° anno a.C., data in cui Giove e Saturno sarebbero apparsi talmente vicini da sembrare un&#8217;unica luce. Altri attribuiscono la provenienza del bagliore a una supernova, ossia una stella che, giunta al termine della sua vita esplode, generando un’emissione luminosa eccezionale; avvenimento questo, citato in antiche cronache cinesi che lo datano il 5° anno a.C. L’ipotesi più suggestiva è però senza dubbio che a guidare i Magi verso Betlemme sia stata una vera e propria cometa, più precisamente la cometa di Halley, una delle più conosciute, perché ha un’orbita relativamente corta che la fa giungere al perielio (il punto più vicino al Sole) ogni 75 anni (l’ultima volta nel 1986, la prossima nel 2061) rendendola visibile dalla Terra. Nel 12 a.c. ci fu un transito della cometa che potrebbe essere stata la guida dei tre Re verso la grotta della Natività, ciò sposterebbe però leggermente in avanti la nascita di Gesù che, come sappiamo, è convenzionalmente indicato nell’anno 0, anche se alcuni studiosi la postdatano a qualche anno più tardi. Probabilmente la verità non la sapremo mai, ma la tradizione della stella cometa in cima all’albero e nel presepe rimarrà intatta ancora per mol<a id="Ancoraggio">ti anni.</a></p>
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		<title>A spasso per i presepi</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 11:48:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Romana Sebastiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Due Passi A...]]></category>

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Il nostro itinerario virtuale lungo la via dei Presepi artistici più belli del Piceno parte da Acquasanta Terme e dal ...]]></description>
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<p>Il nostro itinerario virtuale lungo la via dei Presepi artistici più belli del Piceno parte da Acquasanta Terme e dal suo pittoresco borgo di Quintodecimo. La piccola frazione del comune montano ha una storia ormai consolidata, ogni anno lungo le tortuose viuzze vengono allestiti presepi artigianali realizzati con materiali vari. La visita offre l’occasione di scoprire un borgo medievale che vanta la conservazione dello storico ponte sul fiume Tronto costruito nel 1622, nonché la Chiesa di Santa Maria delle Piane risalente al XIV secolo e il suggestivo portale cinquecentesco della Chiesa del SS. Crocifisso.</p>
<p>Spostandoci nella città di Ascoli Piceno, è giunta alla trentaseiesima edizione il concorso e mostra di presepi “Città di Ascoli” indetta dall’associazione “San Giacomo della Marca” e dalla relativa parrocchia. Sempre in città, da non mancare è il consueto presepe nella chiesa del Sacro Cuore, al cui interno è possibile ammirare l’altare del Santissimo e l’affresco “Maria Regina dell’Universo” della scuola dell’Alemanno.</p>
<p>Lungo la Vallata del Tronto, da annoverare sono i presepi che nascono dall’abilità manuale di Luigi Girolami a Monsampolo del Tronto, negli anni passati le sue mostre hanno attirato centinaia di turisti per l’originalità, la cura nei dettagli e lo studio storico dei personaggi, tra cui un approfondimento agiografico di San Francesco; inoltre, come cornice delle mostre vengono spesso utilizzati gli ipogei del castello del paese, un labirinto sotterraneo di tunnel, grotte, cunicoli e reperti archeologici, un vero e proprio tesoro nel cuore del Piceno.</p>
<p>A Monteprandone, invece, si è tenuto un corso di formazione riservato a tutti coloro che intendevano apprendere le nozioni basilari dell’arte presepistica, organizzato dall’associazione “Segui la Cometa”.</p>
<p>Il paese di San Giacomo della Marca è da sempre sensibile alla dovizia di contenuti che possono assumere le opere in questione, e quest’anno grazie all’associazione “Eugenio Massi” si terrà la quarta mostra concorso che avrà come scenario il suggestivo centro storico in cui è inserito Palazzo Parissi, luogo abituale delle esposizioni.</p>
<p>Spostandoci in Riviera, San Benedetto ospita da sempre nell’abbazia dedicata al Santo Patrono il tradizionale presepe, essendo il comune sede dell’associazione “amici del presepe”, così come altre opere possono essere ammirate nel resto delle chiese più importanti della città.</p>
<p>Rimanendo sulla costa, la chiesa della SS. Annunziata a Cupra Marittima, risalente al 1522, dà la possibilità di ammirare il presepe poliscenico di fattura catalana; le statuine hanno la particolarità di essere modellate in terracotta da artisti spagnoli di fama internazionale.</p>
<p>Poco distante, Acquaviva Picena diventa una reale “via dei presepi”, un itinerario che unisce diversi luoghi del centro storico adibiti all’esposizione di diversi presepi artistici.</p>
<p>Da ultimo, non meno importante, il presepe realizzato dai maestri del santuario del Beato Bernardo a Offida, sede del convento dei Cappuccini. La struttura del ‘600 ospita ogni anno un presepe nuovo, costruito su un tema specifico, e l’occasione di contemplarlo offre l’opportunità di scoprire un complesso religioso maestoso a tre navate, uno dei più belli del Piceno.</p>
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