ODONTOIATRIA CONSERVATIVA E PEDODONZIA: “Ma quale è il prezzo giusto delle cure dentali?”

Spesso i pazienti si trovano spaesati nella valutazione del costo del dentista e questa intervista vuole fare un po’ di chiarezza sull’equità del prezzo che ci si trova a pagare per la cura della carie. Lo abbiamo chiesto al dott. Feliciani Fabio Massimo, medico chirurgo-odontoiatra perfezionato in Conservativa e Pedodonzia presso l’Università degli Studi di Chieti, branche specialistiche attinenti al tema trattato.

Dottore, si sentono in giro cifre che per la cura di una carie vanno dalle 80 alle 200 euro: ma quale è il prezzo giusto? Perché così tanta differenza di prezzo? «É fondamentale far capire ai lettori innanzitutto un concetto base: andare dal dentista non è la stessa cosa che andare al supermercato a comprare un pacchetto di pasta Barilla! Il pacchetto di pasta Barilla se lo si compra alla Coop oppure all’Oasi è perfettamente la stessa cosa: parliamo dello stesso prodotto, giusto quindi che lo compro dove costa meno. Il costo del dentista non è poi così facilmente paragonabile nel mercato odontoiatrico, entrano in gioco troppe variabili. Nel mio listino ad esempio ci sono 20 tipi di cure di carie diverse con prezzi che vanno dalle 40 alle 160 euro: come si fa a paragonare il mio prezzo con quello di un altro dentista? Di che tipo di cura si parla innanzitutto? Quante pareti sono da ricostruire? Che tecnica e materiale usa il dentista? Usa la diga? Viene sempre fatta l’anestesia? In caso di nuova cura su di un dente già trattato precedentemente, verrà rimossa completamente la vecchia otturazione (vedi foto)? Quanto tempo dedica il dentista alla cura della carie: 15 minuti o un’ora? Si lavora su appuntamento o si lascia il paziente ad aspettare ore ed ore in sala d’attesa? É stato fatto un preventivo prima di iniziare la cura chiarendo al paziente che l’importo da pagare è comprensivo di fattura? Signori, lavorare con certe regole piuttosto che altre comporta delle variazioni inimmaginabili sia per quanto concerne il servizio e qualità che il paziente riceve, sia per quanto concerne i costi di gestione del dentista. E spesso la maggiore qualità è molto difficile per il dentista farsela pagare. Con il paziente purtroppo predisposto ad errori di valutazione: molto difficile per lui chiarire se il prezzo pagato per la qualità e per il tipo di cura ricevuta sia onesto, equo o meno. Colgo l’occasione per ricordare e precisare che le prestazioni mediche sono esenti IVA e che il paziente scaricherà dalle tasse il 20% della parcella pagata: quindi una cura pagata e fatturata 100 €, in effetti è come se al paziente ne costasse 80 €».

Esiste una legge che regola le parcelle dei dentisti in materia di cura della carie? «Oggi praticamente non esiste più nessuna regola. Sino a pochi anni fa esisteva un “tariffario minimo nazionale” imposto per legge ai dentisti, nato per tutelare la salute dei pazienti: stabilire un prezzo minimo voleva significare garantire un minimo di qualità. Quel tariffario però è stato superato dalla legge Bersani ed oggi a dettar legge sono unicamente le regole di mercato. E

purtroppo le leggi di mercato sono attratte più dalla cura che costa meno piuttosto che dalla cura fatta meglio. Dal mio punto di vista l’abolizione del tariffario minimo mette a repentaglio la salute dei pazienti: resta molto difficile pensare che senza regole e requisiti minimi di qualità la salute dei loro denti è maggiormente assicurata. Ricordate signori  lettori: sotto certi prezzi la cura non può essere eseguita a regola d’arte e la mancanza di qualità porrà le condizioni per una futura devitalizzazione, protesizzazione, sino alla perdita del vostro dente che è stato curato con superficialità, con il solo vantaggio dell’attrazione del basso prezzo pagato».

Dott. Feliciani, ha delle foto che ci possano far vedere e chiarire i diversi modi di

operare? «Tenendo ben presente la grossa varietà di modi di operare chiariti nella prima risposta, per vedere qualcosa guardate le foto 1-2: la cura che la paziente aveva ricevuto pochi mesi prima di presentarsi nel mio studio presentava già dopo poco tempo diversi segni di cedimento. Tra i vari problemi si evidenzia che chi ha provveduto alla precedente cura, per velocizzare i tempi della ricostruzione, non aveva speso sufficiente tempo per rimuovere tutta la vecchia otturazione in amalgama (foto 3). Nelle foto 4-5-6 si può notare che per ottenere un certo risultato finale sono richiesti molti passaggi che aumentano notevolmente il tempo di esecuzione della cura (ad iniziare dall’anestesia, continuando con l’applicazione della diga,

con  la completa rimozione della vecchia otturazione grigia in amalgama -sotto la quale era stata lasciata carie-, con l’abbattimento di pareti di  smalto non sorrette da dentina e continuando con il posizionamento di nuovo materiale da otturazione non con massa unica per guadagnare tempo, ma a più strati incrementali). Chiaro che alla fine il lavoro eseguito è di una accuratezza e  di una qualità molto diversa rispetto alla precedente cura, ma lavorare così richiede al dentista molto tempo in più: ed il tempo di esecuzione della cura è un problema fondamentale per il dentista, perché è inversamente proporzionale al guadagno. I pazienti  devono decidere cosa vogliono nella loro bocca in un mercato che offre molte

possibilità, sapendo che spesso  ad un prezzo troppo basso corrisponde una qualità non proprio eccelsa che li potrà predisporre a problemi futuri o rifacimenti come nel caso riportato nelle foto. Per il paziente sapere queste cose è fondamentale per scegliere meglio e  liberamente cosa realmente vuole nella propria bocca».

Nelle foto il caso clinico di una nuova paziente fotografata e curata dal dott. Feliciani: la signora era già stata trattata recentemente da altro studio dentistico (foto 1), ma si è reso necessario un nuovo radicale e corretto intervento effettuato sotto diga (foglio blu) anche per evitare una contaminazione da mercurio alpaziente. Finalmente ora le precedenti otturazioni –non realizzate dal dott. Feliciani- sono state rimosse completamente (foto 2 e 3) prima della nuova ricostruzione (foto 4): purtroppo curare denti con tutte le precauzioni ed attenzioni possibili, richiede molto tempo in più al dentista.

Dott. Fabio Massimo Feliciani


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