Scuola: la cosa più bella è che… FINISCE!

Settembre: si torna a scuola. Che poi io non capirò mai perché già dalla prima settimana di luglio sulla tele compaiono le reclame dello zainetto, dell’astuccio e del diario. Cioè io quando ero bamboccina e vedevo quelle pubblicità lì tra una puntata di Wonder Woman e una di Kitt avevo su un gran magone. Già mi veniva da piangere perché si tornava a scuola. Che, parliamoci chiaramente poi, comprare il diario e la cartella a metà luglio è davvero una tristezza infinita, al pari dei “grandi” che venivano da te e ti dicevano “fra poco si torna a scuola!” che uno metteva su un broncio lungo fino a terra ma che ora come ora uno gli risponderebbe come minimo “Ma vai a pettinare le bambole!… Io almeno tre mesi di vacanza me li sono fatti!”. Quando sono i primi di settembre quindi (qualunque età tu abbia) compri il diario, lo zaino e tutto il resto. Arrivi il primo giorno di scuola che davanti ai tuoi che ti incoraggiano e dicono “ma che bello rivedi tutti i tuoi amici” rispondi volentieri “preferisco rivederli in cartolina e non tra i banchi”. Ogni anno che passa, speri sempre che entri il preside e dica “ragazzi vi annuncio che quest’anno faremo la settimana corta e che la professoressa acidissima che vi terrorizza è andata in pensione!”. Invece no: la settimana è sempre quella e se ti va di sfiga i prof acidissimi si moltiplicano pure. Un trauma. Allora l’unica cosa da fare è una. SPERARE IN UN ORARIO DELLE LEZIONI FIGO. Quando ti portano l’orario provvisorio schiatti di felicità. É una figata tutte le materie sono bilanciate, si può pure uscire al pomeriggio. Pia illusione. L’orario provvisorio è l’ennesima espressione del sadismo della scuola italiana, ti illudono con un orario provvisorio fighissimo, POI quando arriva quello definitivo capisci che la vita è ingiusta e che bisogna lottare con il compasso e il campanili-carboni contro i prof fino all’ultimo respiro. Quindi la scuola è una lotta ma vale la pena combatterla per:

  • La sigarette di nascosto in bagno, quanta trasgressione in un solo gesto! Roba che se fai una cosa del genere all’univerisità vieni preso per bambozzo mentre al liceo puoi farti figo con quelli più piccoli e disinibito con i più grandi!
  • Le chiacchiere al bagno delle femmine e le scritte oscene sui muri. Un piccolo breviario, un museo dove sono scritti tutti i fidanzamenti della scuola dagli anni ottanta ad oggi con rispettive corna e minacce di morte!
  • E poi il mitico insostituibile COMPAGNO DI BANCO, quello che su di te ne sa più di tua madre, quello che ti capisce con uno sguardo, quello con cui durante l’ora di storia scambiate i bigliettini facendo finta di prendere appunti mentre invece gli spari tutti i gossip successi il pomeriggio prima, e quello con cui fai insieme tutti i compiti in classe! Il compagno di banco è uno degli amici più cari della vita in assoluto! Non esiterà mai un legame così forte!
  • E per finire la cosa più bella della scuola è il fatto che alla fine… FINISCE!! Quindi CORAGGIO!! Mancano solo pochi mesi a giugno!!!!

P.S.: Molto spesso alcune persone mi chiedono “ma è vero che pensi così? Ma ti succedono davvero tutte queste cose? Ecc…” La risposta è si e no. Insomma magari una traccia della mia vita c’è in quello che scrivo ma fondamentalmente tutto il resto è parecchio drammatizzato. Non pensate di leggere qui quello che penso o quello che mi succede, prendetela come una storiella inventata. Grazie.

La Vero di Ascoli


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