Torball “Picena non vedent”, Sogni e obiettivi: «Siamo pronti a mordere il campionato»

Ascoli Piceno | Il 30 e il 31 gennaio scorsi il palazzetto di Monte Rocco ha ospitato le prime sfide valide per il campionato paraolimpico di serie C di torball. Ad Ascoli sono arrivate le squadre di Foggia, Rieti, Firenze e Campobasso pronte a gareggiare con la locale “Picena non vedenti”. La compagine, composta da nove elementi, allenata da Giovanni Palumbieri, è da due anni iscritta al campionato, regalando non poche soddisfazioni ai ragazzi. Per capire però cos’è il torball Piceno 33 ha intervistato mister Palumbieri e Davide Valacchi, uno dei giovani atleti della “Picena non vedenti”.

Mister, il torball è uno sport che ancora conoscono in pochi. In che consiste?

«Si tratta di uno sport dedicato ai non ve-denti. Si gioca in tre contro tre, ed è pos sibile effettuare tre cambi nel corso della partita che dura dieci minuti effettivi ed è divisa in due tempi. Lo scopo è quello di segnare agli avversari. Si gioca con una palla sonora e il campo di gioco è peri metrato e diviso da alcune corde dove so no attaccati dei campanelli». come è nata la “Picena non vedenti”?«All’inizio è nata come un gioco. Mia moglie è da sempre volontaria della Uic (Unione Italiana Ciechi): circa otto an ni fa, le ho fatto visita mentre era con i ragazzi in vacanza a Montegallo. C’era no solo donne e quando i bambini han no sentito una voce maschile subito sono venuti da me. Così mi hanno dato una palla sonora e ci siamo messi a giocare. Ed è iniziata l’avventura. Due anni fa, poi,

Adoriano Corradetti (presidente dell’Uic Ascoli) ci ha spinto ad iscriverci al campionato. Eccoci qua».

Avrà avuto bisogno di un insegnante anche lei…

«Quando abbiamo iniziato a giocare è entrato in squadra con noi Italo Di Giovine, proveniente da Teramo: ci siamo appoggiati infatti alla squadra abruzzese all’inizio, ci ha fatto da “maestra”».

Adesso invece siete autonomi e soddisfatti.

«Molto. Siamo la squadra più giovane del campionato e la nazionale sembra anche interessata ai nostri ragazzi… Gli atleti della “Picena non vedenti” sono tutti ventenni, mentre le altre realtà del torball vedono in campo uomini dai 30 ai 40 anni. Sono stato molto felice anche quando il presidente del Coni ci ha fatto i complimenti. Siamo molto orgogliosi poi per Carlo Malloni, atleta della nazionale di torball, che è stato premiato nel corso degli Oscar dello Sport».

Quali sono i vostri obiettivi?

«Stiamo lottando per la promozione in serie B. Lo scorso anno ci siamo piazzati a metà classifica, adesso vogliamo vincere. Intanto però ringraziamo gli sponsor (la Fondazione Simona Orlini, la Fainplast e la Sabelli) per la possibilità che ci stanno dando». Ecco la rosa della “Picena non vedenti”: Vito Valleriani, Andrea Rossi, Enrico Castelli, Italo Di Giovine (capitano), Marco Piergallini, Davide Valacchi, Carlo Malloni, Bludzin Jozef, Alex Apostoli.

Enrico Cherri Lepri


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