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Alessio Falciani e la passione per la musica classica

 

Nei giorni antecedenti le feste natalizie, abbiamo assistito ad una bellissima performance musicale in piena Piazza del Popolo ad Ascoli Piceno. Alessio Falciani, classe 2002, ha così condiviso tutto il suo estro e la passione per la musica. Seduto davanti al suo pianoforte, ci ha deliziato con un magico intermezzo musicale pre natalizio. Una composizione come augurio di buone feste in una location suggestiva. Il video è diventato subito virale sui social e noi abbiamo voluto fare qualche domanda per conoscere meglio questo giovane ed emergente talento locale.

Alessio, Come nasce l’idea di suonare il piano in piazza?
L’idea di suonare in piazza è un’intuizione mia e di mio cugino Davide Valenti, videomaker. Qualche settimana fa stavamo registrando dei pezzi di musica classica privatamente e abbiamo pensato di organizzare qualcosa per Natale. Io ho arrangiato il Medley, lui ha avuto l’idea della location.

Cosa vuoi trasmettere con quello che stai facendo?
L’intenzione è quella di diffondere un messaggio di serenità e solidarietà a tutti coloro che hanno sofferto in questo anno surreale; con particolare riguardo verso l’universo musicale, al quale io appartengo.

Quali sono le iniziative che le istituzioni locali dovrebbero intraprendere per appassionare i giovani all’arte della musica classica, non solo da ascoltare, ma anche da suonare?
Credo che il più grande ostacolo sia nel pregiudizio. L’idea persistente che la musica classica sia solo qualcosa di “elitario” e “antiquato” è purtroppo ancora molto forte, soprattutto tra i giovani. Diversamente, lo studio di uno strumento è un’esperienza davvero formativa, che ti migliora anche dal punto di vista interiore. In quest’ottica ogni iniziativa volta a sostenere l’espansione dell’interesse verso la musica classica è benvenuta, sia essa sotto forma di borse di studio o predisposizione di progetti didattici mirati, magari in collaborazione con gli istituti musicali locali.
Sarebbe infine auspicabile l’istituzione di un concorso musicale nella nostra città,  creando eventi artistici correlati come concerti e master class, nei nostri magnifici teatri cittadini, fino ad aprire la strada all’istituzione di un conservatorio o liceo musicale.

Ascoli in tre aggettivi?
Storica, indomita, ferita.
Ascoli è da sempre stata un gioiello, in ogni tempo ha lottato e resistito con tenacia. Non credo, per quanto ferita, che Ascoli sia una città morente.

Ma torniamo a te e alla tua passione, chi sono i pianisti del passato che ami di più e che ti hanno appassionato?
Tutti i grandi interpreti del passato da Arturo Benedetti Michelangeli a Lazar Berman, passando per Richter, Gilels, Arrau, Horowitz, Rubinstein, Van Cliburn… è un mio piccolo rimpianto quello di non essere nato quando questi colossi erano ancora in vita, avrei davvero voluto avere la fortuna di assistere ad un loro concerto dal vivo.

A cosa e a chi si ispirano invece le tue attuali sonate e il tuo percorso musicale?
Le scelte sul percorso musicale, e quindi sul repertorio, rispondono ad esigenze didattiche ed alla mia sensibilità. Devo riconoscere che fin’ora nel vasto panorama classico non ho incontrato un compositore che non mi abbia interessato.

Sogno nel cassetto?
Nel mio piccolo, mutuando da Orazio (“Exegi monumentum aere perennius”) la mia aspirazione sarebbe quella di lasciare un segno nell’orizzonte musicale che mi appartiene, onorando la mia città come merita.

 

Guarda l’esibizione di Alessio Falciani in Piazza del Popolo ad Ascoli Piceno: